Lo zabaione al moscato con le fragole

I Love Food, I Love Bistrot

INGREDIENTI:

  • 120 gr. di Fragole
  • 4 uova
  • 125 gr. di zucchero
  • 250 gr. di panna freschissima
  • 150 ml. di vino rosso
  • 30 ml. di Moscato
  • 30 ml. di Porto

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Guancia di vitello alla birra

I Love Food, I Love Bistrot

INGREDIENTI:

  • 4 Guance di vitello (buone)
  • Una birra da 33
  • Cipolla rossa, carota, sedano e uno spicchio d’aglio
  • Rosmarino
  • Bacche di ginepro
  • Chiodi di garofano
  • Stecca di cannella
  • Alloro
  • Sale e pepe nero Continue reading

Gli gnudi toscani rifatti

I Love Food, I Love Bistrot

Giù le gonne, signorine. Lo gnudo di oggi non è un marcantonio scostumato a cui sian stati tolti gli abiti!

Questo è gnudo, di cibo ragionando.

INGREDIENTI:

  • 1 KG. di patate
  • 300 GR. di spinaci
  • 200 GR. di ricotta fresca vaccina
  • 500 GR. di farina
  • 1 uovo
  • Noce moscata
  • Sale e pepe
  • Scalogno
  • Miele di acacia
  • Pecorino Continue reading

A proposito di vacche

Dai pochi anziani rimasti, depositari ultimi dell’arte di far formaggi, abbiamo raccolto e selezionato alcune meraviglie. Arrivano dalle terre delle langhe piemontesi, dai pascoli della Lombardia o dai fermiers di Normandia. Molti da latte di vacca, altri da latte di capra – gustosissimo, raro, meno carico di grassi – tutti a latte crudo. Alcuni di questi formaggi saranno deliziosi, alcuni più’ difficili, certi sembreranno”estremi” , ma sempre varrà la pena provarli. Per non perdere un patrimonio inestimabile, per non essersi fatti mancare l’occasione d’aver provato, per una volta, una grande Robiola di Roccaverano, un grande Castelmagno d’alpeggio, un “vero” Camembert de Normandie, una Delice de Bourgogne ,un Persille’ du Malzieu o altri doni, del cielo e della terra.

Sotto la doccia con gli occhiali

A me è successo. Si chiama sovrappensiero o incanto, distrazione, alienazione o demenza.
E’ accaduto inseguendo pensieri, sulla scorta di letturine su quel genio dell’italianità, del cinema e della cucina, che fu Ugo Tognazzi, intorno al rigenerarsi, nei profumi, dello spicchio d’aglio che “soffre” nella padella d’olio caldo o all’immolarsi d’una foglia di basilico sulla cima d’un piatto di spaghetti.
Quasi una religione. Continue reading